Cenni Storici

san lorenzo incisioneIl borgo di San Lorenzo in collina risale al Medio Evo; rinomato per i suoi estesi vigneti coltivati su di una “marna parte conchigliacea attissima a far produrre ottima et preziosa uva alle viti” (Abate Calindri),si distingue tutt’oggi per la sua bella Chiesa, la cui fondazione data dal 1159 e che fu sede nel XIII secolo di un Capitano o Vicario della Montagna.

La chiesa, situata in posizione panoramica ed assolata, vanta: un campanile che svetta nel cielo con i suoi oltre 30 mt. ; una struttura esterna il cui ultimo restauro risale al 1480, e nel suo interno l’affascinante organo risalente al primo ‘700, tutt’ora utilizzato. Splendido il parco circostante i cui cipressi compiono sino a 300 anni d’età. La casata Aureli (1500) a cui appartenne il Castello di “Capramozza” raccoglie i ceppi delle famiglie Funi, Cremonini-Vignudelli e Mignani, tutt’ora rappresentate e residenti a San Lorenzo in Collina. Sul crocevia nel cuore del paese si affacciano: - La residenza della Famiglia Funi Torri (ricordiamo il Sig.Vittorio Torri Podestà per un decennio negli anni ’30 di Monte San Pietro); - La storica ” Fornace” di mattoni, tuttora indicata in molte carte topografiche, la cui struttura originale è ancora visibile nei muri inclinati dell’edificio una volta denominato “otto colonne”; - La Trattoria Gilberto, che vanta una tradizione storica unica: l’attività commerciale nacque prima del Secondo Conflitto Mondiale, sopravvisse ad esso ed assunse, attorno agli anni ’50, il suo attuale assetto di ristorante e pubblico esercizio. Fu infatti nel 1929 che il Sig. Apollinare Orlandi e la Sig.ra Adele Finelli sua consorte subentrarono a gestire la “bottega” all’interno dei caseggiati della fornace; il negozio era stato a suo tempo avviato dalla Sig.ra Teresa Cremonini proprietaria del complesso e da suo marito Sig.Otello Vignudelli. Persona di grande rispetto fu il loro genero, Prof.Giuseppe Gabelli, insegnante di Storia e Filosofia al Liceo Galvani negli anni ‘35/70. All’epoca nel borgo di San Lorenzo si viveva con decoro: nell’attuale parcheggio della Trattoria vi era un caseggiato che ospitava vari “pigionanti”; inoltre il macellaio, il barbiere,il calzolaio ed il falegname si fermavano saltuariamente in paese per offrire i loro servizi. Nel 1942 il Sig. Apollinare Orlandi e la Sig,ra Adele acquistarono dall’Ing. Camuri la “Palazzina”, che si affacciava sulla piazzetta e nella quale è tutt’ora situata la Trattoria Gilberto, palazzina che risale al 1900 e che fu miracolosamente risparmiata dal bombardamento dell’aprile 1945. Tale bombardamento tuttavia causò vittime civili e distruzione ed abbatté una parte della fornace di mattoni e dell’attiguo forno per il pane, nonché rase al suolo il caseggiato adiacente la palazzina. Dentro all’edificio della trattoria, che era stata in tempo di pace locanda e sala da ballo, (quindi già punto d’incontro fra viandanti e residenti) e che aveva continuato ad essere bottega e rivendita di quel poco di generi di prima necessità reperibili in periodo di guerra, l’attività commerciale non s’interruppe mai. Nel periodo 1946-1952 fu addirittura “terreno di prova” delle prime forme cooperativistiche, pur rimanendovi residente la Famiglia Orlandi. Ed a partire dal 1952 i suoi proprietari ne riassunsero la gestione con un crescendo di lavoro che pian piano trasformò la semplice “bottega” in osteria e bar, e poi in trattoria. Nel 1983 il Sig.Franco Parmeggiani assieme alla sua famiglia acquistò l’immobile dai tre figli del Sig.Apollinare, Franca, Franco e Gilberto Orlandi. Tutt’oggi l’attività prosegue sotto la gestione della Famiglia Parmeggiani al completo: il Sig.Franco ha infatti riunito accanto a sé oltre alla sua consorte Sig.ra Maria Luisa, i figli Fabio e Giovanna e le rispettive famiglie, che risiedono nella “Palazzina di San Lorenzo in collina”. Oggi l’impegno con i nostri Clienti è di abbellire costantemente lo stabile, nonché la veranda panoramica ed il giardino; di restare fedeli alla tradizione impagabile della cucina bolognese, ma senza rinunciare a nuove gustose ricette, né al buon vino DOC dei Colli. Questo ci ha stimolati a creare una discreta enoteca che Vi invitiamo a visitare; troverete in questo stesso sito la nostra Carta dei Vini ed i piatti più rappresentativi del nostro menù. Vi accoglieremo con calore e buona musica se vorrete far visita ad un locale realmente storico, che ha vissuto i momenti più duri della nostra Storia, ma con orgoglio continua ad esistere. VIVA L’ITALIA! Ringrazio di cuore le Signore Lina Torri, Franca Orlandi ed i Signori Lucio Gabelli e Don Antonio Curti, che con garbo e commozione hanno ricordato la loro Storia. Giovanna Parmeggiani.